Continua la follia del condono. Da qualche settimana i parlamentari del Pdl, compresi i graduati come il presidente della Commissione (IN)Giustizia del Senato, Nitto Palma, continuano con gli annunci sul condono edilizio. Continuano a lanciare segnali di fumo alla macchina del cemento illegale che aspetta solo qualche timido spiraglio per mettersi in moto devastando il paesaggio e il territorio italiano. Basta una parola, un titolo sui giornali, l’aprirsi del dibattito e le costruzioni abusive sbucano come i funghi.Dal 2003 (anno dell’ultimo condono berlusconiano) ad oggi sono stati edificati oltre 30 mila immobili abusivi l’anno ossia 9 milioni di metri cubi di cemento illegale ogni anno. PROSEGUI LA LETTURA »
IL SISTEMA TARANTO È IL SISTEMA ITALIA
L’arresto del presidente della Provincia di Taranto dimostra, drammaticamente per i tarantini, che un sistema politico ha lavorato per anni per nascondere la verità ai cittadini perché era colluso con chi inquinava e come dice la procura di taranto con chi ha provocato «inquinamento, malattie e morte». Per anni ai tarantini è stato detto, dalle istituzioni, che tutto andava bene che la situazione ambientale e sanitaria era migliorata; addirittura che la mortalità era diminuita: ma le indagini della procura hanno smascherato tutte queste bugie e chi, senza il minimo rispetto della vita, della salute le ha raccontate. PROSEGUI LA LETTURA »
CI RISIAMO. TORNA IL PARTITO DEL CONDONO
Ci risiamo. Sono passati pochi mesi dall’insediamento del nuovo parlamento e già parla di condono edilizio, la madre di tutte le illegalità, il «mostro» che ha ferito a morte l’Italia, un paese in cui ancora oggi si muore di frane. Il condono edilizio è l’apoteosi dell’illegalità e rappresenta l’assalto finale al Belpaese da parte di chi umilia i cittadini che rispettano le leggi e pagano le tasse. PROSEGUI LA LETTURA »
GLI F-35 SONO UNO SPRECO CHE VA CANCELLATO
IL MINISTRO DELLA DIFESA MARIO MAURO DIFENDE UN PROGRAMMA CHE È INDIFENDIBILE. L’ITALIA DELLE FAMIGLIE CHE NON CE LA FANNO, DEI CASSAINTEGRATI, DEGLI ESODATI, DEI PRECARI E DEI PENDOLARI HA BISOGNO DI MISURE ANTI-CRISI NON DI CACCIA BOMBARDIERI
L’Italia delle famiglie che non arrivano alla terza settimana, dei cassaintegrati e degli esodati, dei precari e dei pendolari ha bisogno di 90 caccia F-35? A questa semplice domanda la risposta del governo Berlusconi prima e di quello Monti è stata inflessibile: sì l’Italia che cade a pezzi sotto frane e alluvioni e che non può permettersi gli interventi contro il dissesto deve spendere 15 miliardi per comprare 90 aerei che costano 127,3 milioni ciascuno. E il governo Letta? PROSEGUI LA LETTURA »
Chernobyl, un disastro senza fine
Dopo ventisette anni quello di Chernobyl continua ad essere un disastro senza fine che insieme alla tragedia di Fukushima ci ricorda, in ogni istante, quanto sia pericoloso per la vita e per l’ambiente il nucleare. I tempi sono maturi affinché tutta l’Europa superi una tecnologia energetica rischiosissima e costosissima: è urgente un referendum europeo sul nucleare perché devono essere i cittadini a decidere sull’uso di una fonte energetica antieconomica e che rappresenta un pericolo enorme per la vita. PROSEGUI LA LETTURA »
Ilva: la Ue chiede, Roma non risponde
TARDIVE E INCOMPLETE LE REPLICHE DEL GOVERNO, E ORA L’ITALIA RISCHIA UNA MULTA
Mentre Ilva festeggia e accelera la ricostruzione della sua immagine con la prossima nomina dell’ex commissario governativo alla spending review Enrico Bondi ad amministratore delegato, proprio l’esecutivo rischia di passare seri guai con la Commissione europea per colpa della sua proterva e caotica difesa del diritto dello stabilimento tarantino di inquinare senza pagarne il prezzo. Un carteggio sul tema dai toni non proprio gentili – di cui II Fatto Quotidiano è in possesso – sta infatti intercorrendo in questi giorni tra Bruxelles e il Dipartimento per le politiche europee di palazzo Chigi, più precisamente con la “Struttura di missione per le procedure di infrazione”. PROSEGUI LA LETTURA »
SEI PROPOSTE A BERSANI PER GOVERNO DEL CAMBIAMENTO
Un Governo del cambiamento è possibile? Noi Verdi pensiamo di sì e siamo convinti che partendo dai programmi si possa arrivare a superare le difficoltà e i blocchi che fanno da freno alla formazione di un nuovo governo. Siamo convinti, altresì, che bisogna fare presto perché le emergenze del paese non aspettano i tempi e i riti della politica. La crisi morde il presente e il futuro delle imprese e delle famiglie, la vita dei giovani e delle donne che devono confrontarsi con fortissime difficoltà economiche e sociali. Per questa ragione il ho deciso di inviare al segretario del Partito Democratico Pier Luigi Bersani, incaricato dal Presidente della Repubblica di verificare la possibilità di formare un nuovo governo, una lettera aperta con 6 proposte emerse durante il Consiglio F
ederale Nazionale dello scorso 24 marzo per un vero governo del cambiamento che innovi e modernizzi il paese occupandosi di lavoro, scuola, salute, bonifiche, ricerca. Ecco il testo della nostra lettera perché, se si parte dai programmi, le barriere che si sono create in Parlamento si possono superare per cambiare davvero l’Italia.






